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DEFINIZIONE

La cervicale, o cervicalgia, è un disturbo che interessa un gran numero di persone di ogni età e  sesso. Colpisce prevalentemente persone sedentarie, che svolgono lavoro d’ufficio, davanti al computer, di sesso femminile e con un alto livello di stress.

E’ una sindrome dolorosa che si irradia dalle vertebre cervicali (poste nel collo, subito sotto la nuca) alle spalle (muscoli trapezi) e, nei casi più gravi, alle braccia, rendendo difficoltosi i movimenti.

TIPOLOGIE

Collo rigido e dolorante, capogiri al mattino, potrebbero essere i sintomi di una cervicalgia.

Questo disturbo di natura infiammatoria può essere acuto o cronico, a seconda dell’intensità dei sintomi e, soprattutto, della durata nel tempo.

Tra le cause della cervicalgia: sedentarietà, posture scorrette (es. la dattilografa o lo studente, i camionisti e gli agenti di commercio, guardare la tv dal letto), discopatiefattori traumatici (infortuni sul lavoro, colpo di frusta, lesioni traumatiche pregresse), ernia cervicale, artrosi cervicale, stress, utilizzo di cuscini inadeguati. Meno frequenti ma possibili, difetti occlusali (rapporto tra arcata dentale superiore o inferiore) o del campo visivo (strabismi e difetti di accomodazione).

SINTOMI, DIAGNOSI, TERAPIA

Si caratterizza per numerosi sintomi: dolore al collo (muscolo contratto, rigido, dolente alla palpazione, frequentemente con associata difficoltà nel movimento della testa), mal di testa (cefalea, emicrania), senso di sbandamento, offuscamento generale, talvolta vertigini.

I sintomi, nei casi acuti, si protraggono per circa un mese, ma possono cronicizzarsi (se trascurati) e presentarsi per diversi mesi. Sono dovuti alla tensione muscolare costante del tratto cervicale, che rende più difficoltoso l’afflusso di sangue al cervello, e/o alla coesistenza di problematiche funzionali del labirinto (come la vertigine posizionale parossistica benigna).

Sono frequentemente associati nausea e vomito (per irritazione vagale).

Tra gli altri sintomi, spesso concomitanti: stanchezza cronica, spossatezza, disturbi del sonno con risvegli difficili, sonnolenza, stress emotivo, nutrizionale e fisico.

 

Per fare diagnosi, è necessaria prima di tutto una visita specialistica (ortopedica o fisiatrica), con adeguata anamnesi, ponendo attenzione al tipo di lavoro svolto, all’origine del dolore (se traumatico o progressivo), all’irradiazione del dolore (verso braccia o mani). Si procede con l’esame obiettivo, con una valutazione muscolo-scheletrica e neurologica, per escludere problematiche più severe quali protusioni o ernie. Da ultimo, si programmano esami atti ad individuare l’infiammazione e il tipo di lesione (radiografia cervicale e risonanza magnetica, in qualche caso una TAC, elettromiografia).

rimedi per eliminare i dolori cervicali, non vanno utilizzati singolarmentema in maniera integrata l’uno con l’altro, per ottenere risultati molto significativi nel tempo

Si può intervenire in maniera efficace senza farmaci (manipolazione, effettuata da un osteopata, ed  esercizi di stretching posturale).

In caso di ernia del disco potrebbe rendersi necessaria una infiltrazione di farmaci corticosteroidi, mentre in fase di cervicalgia acuta si possono assumere analgesici.

 

In ogni caso, PREVENIRE È SENZA DUBBIO MEGLIO CHE CURARE: ecco perché, fin da giovani, sarebbe bene effettuare attività fisica regolare, per mantenere elastica la spina dorsale.

Un aiuto fondamentale nella prevenzione e cura della cevicalgiaviene dato dalle terapie fisiche (TENS, ultrasuoni, laserterapia, elettroanalgesia, termoterapia e agopuntura).

E’ importantissimo ricordare che, qualsiasi sia la metodica con cui si ottiene la scomparsa del dolore, questo inevitabilmente si ripresenterà, se non si interviene

IMPORTANZA DELLE TERAPIE FISICHE

EFFETTI DELLA T.E.N.S. (Stimolazione Elettrica NervosaTranscutanea)

L’utilizzo di tale metodica a livello cervicale, permette di ridurre, fino ad eliminare,  il dolore (per azione locale diretta sulle fibre nervose dolorifiche e per stimolazione della produzione endogena di endorfine catecolamine). Con ripetute applicazioni, si riattiva il microcircolo a livello dei tessuti  infiammati, riportando ad una normale funzionalità le cellule sofferenti e riducendo la tensione della muscolatura.

EFFETTI DELLA IONOFORESI

Utile, a livello cervicale, anche la Ionoforesi, tecnica con cui è possibile veicolare un farmaco (antidolorifico o miorilassante, purchè dotato di polarità) attraverso la pelle, nella zona interessata dal processo infiammatorio doloroso, sfruttando una stimolazione elettrica.

Nella Ionoforesi, è il farmaco ad avere effetto curativo, non la stimolazione.

EFFETTI DELLA MAGNETOTERAPIA

L’applicazione della Magnetoterapia nella cura della cervicalgia acuta e, soprattutto, cronica, porta ad una rapida scomparsa della sintomatologia dolorosa;  utili alte frequenze cicliche nelle ore notturne, durante il riposo.

Con applicazioni ripetute nel tempo, favorisce la riattivazione del microcircolo locale, con apporto di ossigeno, necessario per la corretta funzione cellulare, ed eliminazione rapida delle sostanze ad azione pro-infiammatoria, prodotte dalle cellule tissutali sofferenti. Si riesce in tal modo a risolvere l’infiammazione.

La Magnetoterapia è di grandissimo aiuto soprattutto quando la causa della cervicalgia è da ricondurre a patologie del rachide (artrosi, uncartrosi, ernie e protrusioni discali, riduzione dello spazio intersomatico).

Tutti gli effetti della terapia, sono ancor più evidenti se la magnetoterapia è utilizzata in associazione con la T.E.N.S.

EFFETTI DELLA TERAPIA CON ULTRASUONI

L’effetto analgesico degli ultrasuoni è dovuto all’azione del calore, che induce miglioramento della funzionalità delle cellule dei tessuti interessati, agevola la riparazione dei danni ed accelera la risoluzione dei processi infiammatori.

Producono inoltre rilassamento dei muscoli contratti (sempre in conseguenza dell’effetto termico, oltre che  all’azione di micro massaggio tissutale).

Va peraltro ricordato che gli ultrasuoni non sono utilizzabili nelle forme infiammatorie acute, in presenza di ematomi, oppure in caso di osteoporosi.